“All Around Me”

8 mesi fa
11 Febbraio 2020
di mariagiovanna

La coreografia di Serena Malacco al Teatro Cantiere Florida

Dopo un illuminante excursus storico-teorico a cura di Alessandro Pontremoli su che cos’è la danza, al Teatro Cantiere Florida va in scena “All Around Me” (coreografia di Serena Malacco e drammaturgia di Caterina Piccione), balletto contemporaneo accompagnato dalla musica dal vivo di Roberto Dellera e Milo Scaglioni.

È proprio su note rock’n’roll che si svela uno spazio di sapore hippy o, in linea con i gusti odierni, potremmo dire indie. Qui la giovane coreografa Serena Malacco colloca passi di danza contemporanea ben concertati. La performance è propriamente definibile balletto: indiscutibilmente contemporanea, tanto da rientrare in quello che ormai è un canone, presenta una serie di caratteristiche ricorrenti come l’uso dei non professionisti e l’adozione di costumi di scena di gusto casual. Di più: le cellule coreografiche, presentate e ripetute con variazione, contemplano la presenza di danzatori singoli, in coppia e in quartetto con combinazioni di femminile-femminile, maschile-maschile e femminile maschile, quasi a voler superare le barriere di genere e ponendosi così (ancora una volta) perfettamente in linea con il tempo presente. In breve, in virtù di essenzialità e semplicità Malacco attinge con rispetto dal bacino di un contemporaneo tradizionale.

Desiderare (dal latino de-siderare) significa “percepire l’assenza delle stelle”. […] Desiderio (avvicinamento) e paura (allontanamento) sono i due motori che da sempre muovono l’uomo. Così la coreografa. Si scruta il rapporto tra persone, l’erotismo, l’amore inteso in senso più ampio. Si riflette sulla bellezza e sulla relativa vulnerabilità; e si va oltre analizzando della stessa bellezza un lato più ironico, selvaggio e a tratti ridicolo poiché laddove, nelle sfere della più radicata razionalità, tutto sembra etereo e sfuggente, ciò che salva dall’inafferrabile è l’emozione. Dal punto di vista tecnico non si può non notare lo sforzo nella ricerca del movimento, in larga parte soggetto alle contaminazioni fra generi (che nel contemporaneo sono più arbitrari che mai). E il ruolo del rock…? Al di là delle programmatiche parole ripetute così come le serie coreografiche: sooner or later we all make the little flowers grow, il rock è la musica dei giovani, della ribellione, dell’espressione dei sentimenti, dell’emancipazione dai padri; o forse sarebbe meglio dire lo era. E di nuovo tornano in mente le parole di Pontremoli che pone l’opera di Malacco un passo indietro rispetto a quella che corrisponde all’avanguardia (termine tuttavia improprio) propria del 2020.

Firenze – TEATRO CANTIERE FLORIDA, sabato 11 gennaio 2020.

Benedetta Colasanti

ALL AROUND ME – Ideazione e coreografia: Serena Malacco; danza: Stefano Beltrame, Louis-Clément Da Costa, Ana Luisa Novais, Alice Raffaelli; musica live: Roberto Dellera, Milo Scaglioni; light design: Marvin van den Berg; immagini scenografiche: Attilio Marasco; drammaturgia: Caterina Piccione; sound design: Paolo Daniele, Federico Moschetti; sguardo esterno: Attilio Marasco; produzione e diffusione: Louisa Low; comunicazione: N.G.Y. Sagl; repertorio musicale: “Grantchester Meadows” – Pink Floyd, “Little Johnny Jewel” – Television; “We All Make The Flowers Grow” – Lee Hazlewood; con il sostegno di La Briqueterie CDCN du Val-de-Marne, Versiliadanza, Ménagerie de Verre, Anghiari Dance Hub, Università San Raffaele, Il Giardino delle Ore.