Antonello Cossia, tra poesia e danza, porta in scena l’amore immutabile e fedele.

1 anno fa
30 Ottobre 2019
di claudio finelli

È l’amore nella sua autenticità e nella sua dispiegata e manifesta potenza, il tema portante del progetto poetico-coreutico de I fazzoletti di tutti gli addii di Antonello Cossia allestito e prodotto dall’associazione Korper di Gennaro Cimmino.

Servendosi dei versi e delle suggestioni di due grandi autori, come Vladimir Majakoskij e Fernando Pessoa, Antonello Cossia crea una dimensione di armonica complementarietà espressiva tra poesia e danza, accordando gesto e parola, intenzioni e sguardi al fine di restituire allo spettatore tutta la profonda verità dell’universo lirico dei due grandi poeti a partire dal celebre frammento scritto dal leggendario cantore della rivoluzione d’ottobre: L’amore è la vita, è la cosa principale. Dall’amore si dispiegano i versi, e le azioni, e tutto il resto. L’amore è il cuore di tutte le cose.

Dal canto struggente e malinconico dell’Ode alla Notte di Pessoa, in cui domina un sentimento intenso e ancestrale del silenzio, all’energica e vigorosa meditazione sull’amore, pulsione gnostica e continua, a cui tende l’opera di Majakovskji, passando per i fazzoletti di tutti gli addii e per il panismo pessoiano (Sentire tutto in tutte le maniere,/ vivere tutto da tutti i lati,/essere la stessa cosa in tutti i modi possibili allo stesso tempo/ realizzare in sé tutta l’umanità di tutti i momenti/ in un solo momento diffuso, profuso, completo e distante.), l’esperimento di Cossia si traduce in un euforico inno all’amore, un amore senza distinzione di generi e di orientamenti, un amore assoluto e totalizzante, un amore che neutralizza distanze e differenze.

Un amore privo di retorica proprio perché tradotto in tessere vive e immediate – quello evocato dal progetto scenico di Cossia – che trova eccellente incarnazione plastica nei movimenti dei due danzatori Sibilla Celesia e Nello Giglio e nelle musiche composte da Riccardo Veno, un amore privo di strappi, un amore privo di cadute, un amore che non può finire perché è amore vero, un amore che non conosce disamore, un amore immutabile e fedele: Niente cancellerà via l’amore,/ né i litigi, né i chilometri./ È meditato,/ provato,/ controllato. 

Sala Assoli, Napoli, replica del 27/10/19