Oltre i Tik Tok

Antonio Razzi
2 settimane fa
6 Aprile 2021
di valerio molinaro
Oltre i Tik Tok

Oggi ho avuto il grande piacere di intervistare Antonio Razzi, ex senatore e volto noto della tv e dei social. Antonio è un politico italiano che ha sempre fatto parlare molto di sé, avendo alle spalle una carriera decisamente importante e colma di esperienze, ed è anche comparso in televisione come conduttore del suo programma in onda sul Nove, Razzi Vostri, e poi anche come concorrente a Ballando con le stelle. Una delle più grandi qualità dell’onorevole Razzi, a mio avviso, è quella di non prendersi mai troppo sul serio, uno dei segreti più importanti della vita!

Buonasera onorevole come sta vivendo questo periodo?

Buonasera a tutti! Non è un bel periodo per l’Italia; io sono a casa con mia moglie e cerco di uscire il minimo indispensabile, giusto il tempo per andare a fare la spesa, anche se la mattina non posso rinunciare alla mia corsa sul lungomare. Ovviamente vado alle 5.30, così da non incontrare nessuno.

Come ha vissuto il suo trasferimento in Svizzera e cosa le è mancato maggiormente del suo Abruzzo?

Ero molto giovane quando ho preso la valigia e sono partito per la Svizzera. Avevo diciassette anni: prima erano altri tempi, adesso a diciassette anni i ragazzi sono ancora molto giovani e non sono ancora in grado di prendere delle decisioni così importanti che ti cambiano la vita. L’Abruzzo mi è mancato tanto al pari di quanto mi sia mancata la mia famiglia. Mi mancavano le campagne e i paesaggi del mio paese Giuliano Teatino (CH), ma anche il mare che distava pochi chilometri dalla mia casa.

Cosa rappresenta per lei l’ideale politico?

Secondo me l’ideale politico è quel sentimento che caratterizza il politico stesso. Grazie a questo ideale riusciamo a comprendere il pensiero dell’uomo e di conseguenza siamo in grado di decidere se quel politico ci piace o meno. L’ideale politico è essenziale e fondamentale nel mare magnum di promesse che vengono fatte quotidianamente.

Un suo pregio e un suo difetto?

Un mio pregio è quello di essere troppo buono, spesso mi lascio intenerire dalle situazioni. Il difetto è essere troppo generoso anche con chi non lo merita, con i falsi e doppiogiochisti.

Che ricordi ha della sua esperienza a Ballando con le stelle?

Ho soltanto ricordi positivi sia nelle vesti di ballerino, che in quelle di giurato del popolo. Grazie alla mia esperienza a Ballando ho capito che il mio personaggio riesce a reinventarsi in qualsiasi situazione, e questo mi ha fatto appassionare al mondo dello spettacolo.

Come ha reagito vedendo la sua imitazione fatta da Maurizio Crozza?

Ho reagito molto bene, anche se spesso non mi credono. Crozza fa satira e la satira va accettata in ogni sfaccettatura. Lui imita tutti i politici famosi, quindi ne sono addirittura onorato e orgoglioso.

Ci racconta una curiosità del suo programma Razzi Vostri?

È stata un’esperienza nuova per me, ma bella e gratificante. La curiosità è rappresentata dal fatto che non ho mai preparato nulla e ho sempre improvvisato tutto, il mio copione me lo creavo sul momento!

Come è nata la sua amicizia con Kim Yong Un?

Kim Yong Un mi apprezza tanto perché io sono stato uno degli unici che ha sempre raccontato in giro la verità sul suo paese, cioè che si vive bene e che le persone che vivono lì sono felici. La mia testimonianza è stata confermata anche da diversi politici e imprenditori italiani che sono venuti con me a visitare il paese. Quindi, provare per credere!

Come si spiega il suo enorme successo su Tik Tok, social maggiormente usato da ragazzi?

Sono sempre stata una persona al passo con i tempi e a cui piace stare in mezzo ai giovani, di conseguenza devo usare i mezzi di comunicazione che usano loro. Anche se devo ammettere che Tik Tok mi piace tanto, perché lo reputo un social pulito e senza volgarità, che mi permette di divertirmi e ballare in allegria.

Come vede il futuro della nostra Italia?

Di indole sono un uomo ottimista e spero in un futuro prosperoso e raggiante per questo Paese. Amo l’Italia, che, non a caso, ho scelto come “casa” dove trascorrere la mia “vecchiaia”, nonostante abbia trascorso gran parte della mia vita fuori dallo stivale. L’augurio che mi faccio è quello che possano tornare presto i tempi in cui si possa sorridere all’aperto senza mascherine.

L’umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l’uomo delle caverne avesse saputo ridere, la Storia avrebbe seguito un altro corso.

(Oscar Wilde)

 

Valerio Molinaro

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Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.