Vivi un’esperienza

Arcade and Food
4 mesi fa
31 Ottobre 2020
di valerio molinaro
Vivi un’esperienza

Se è vero che l’appetito vien mangiando, giocando ai videogiochi viene ancora più fame. STREET FIGHTER, PAC MAN, TETRIS, SUPER MARIO, TEKKEN, alzi la mano chi di voi non ha sentito almeno una volta nella vita questi titoli. Signore e signori ARCADE AND FOOD – HAMBURGERIA, il locale dove il retrogaming incontra il food and beverage, in un luogo unico nel suo genere. L’ambiente si apre in uno stanzone dove sul muro troneggia il logo del ristorante che riprende i caratteri anni 80 tanto cari alla saga di STRANGER THINGS.

Ai lati della sala principale ci sono due salette stracolme di cabinati di videogiochi degli anni passati: il paradiso per chi è nato e cresciuto prima del duemila. Da Arcade and Food il tempo sembra non essere mai passato: Paolo Bonolis sta ancora conducendo Bim Bum Bam, si telefona con i gettoni alla cabina telefonica e si fa merenda con il tegolino della MULINO BIANCO. Ricordi che fanno bene al cuore e alla mente. Mentre allo stomaco fanno decisamente bene gli ottimi hamburger che hanno i nomi dei personaggi cult dei videogames!

Interessante, inoltre, il fatto che si possa comprare e progettare il proprio cabinato, o flipper, da poter mettere in bella mostra a casa propria. I nostalgici e gli amanti dei videogiochi del passato torneranno indietro nel tempo, quando si faceva sega a scuola per spararsi una partita a VIRTUAL STRIKER, e saranno coccolati e serviti dai tanti cosplayer presenti in sala. È come vivere tutto l’anno in un Romics in miniatura! Fautori di questo piccolo miracolo imprenditoriale sono tre romani: Matteo Pirisi, Mauro Mastrogiacomo e Alessio Peciarolo!

Come è nata l’idea di aprire un locale a tema retrogaming?
L’idea di aprire ARCADE AND FOOD è nata dal forte desiderio di unire il concetto di lavoro alla nostra grande passione per i videogiochi. In America esiste una catena di ristoranti che associa i videogames al cibo che si chiama BARCADE. Noi volevamo essere i primi in Italia a compiere un’operazione del genere. Nel nostro locale ci eravamo ripromessi di far vivere alle persone una specie di sogno, un po’ come quando si va a visitare i parchi a tema. Dopo aver fatto un business plan ci siamo guardati negli occhi e ci siamo buttati, anche se non ti nego che la burocrazia ci ha un po’ messo i bastoni tra le ruote.

Cosa è cambiato ora dal concept iniziale?
All’inizio avevamo pensato ad ARCADE AND FOOD come una sorta di fast food. Si poteva scegliere il tipo di pane, il tipo di carne, i condimenti, la salsa, da abbinare a birre artigianali accuratamente selezionate, o ai drink da ordinare presso il cocktail bar. La dimensione del panino faceva variare il prezzo, non gli ingredienti di cui è composto. Una volta creato il panino si riceveva un numero di gettoni in proporzione alla spesa sostenuta ed utilizzabili per i cabinati in free play.

Poi per un motivo funzionale, visto l’enorme afflusso di clienti, abbiamo deciso di modificare la formula e li abbiamo eliminati. Alcuni giochi più moderni sono diventati a pagamento con i flipper, mentre i giochi retrò sono rimasti gratis. Abbiamo inserito un pagamento anche per sopperire all’usura delle macchine e alle file che si creavano davanti ai cabinati. Inoltre da fast food siamo diventati a tutti gli effetti un vero ristorante con la possibilità di cenare seduti ai tavoli, con una ricerca approfondita per gli ingredienti di altissima qualità.

Siete stati dei bambini nerd?
Noi sì, Alessio, che si occupa di ristorazione da sempre, un po’ meno. Anche se ora sta riscoprendo con grandissimo piacere l’universo nerd in ogni sua sfaccettatura.

Videogioco preferito.
Ecco la mia top tre arcade: GHOSTS ‘N GOBLINS, BUBBLE BUBBLE E ARKANOID! Non ti parlo dei videogiochi che mi piacciono alle console sennò facciamo notte.

Una curiosità relativa ad Arcade and Food?
Una coppia di Cosenza ha fatto cinquecento chilometri per venire qui a cena e giocare e poi sono ripartiti per tornare a casa.

Eroina ed eroe preferito.
Ci piacciono molto i personaggi di STANGER THINGS infatti abbiamo organizzato diverse maratone della serie, con i cosplayer vestiti come i personaggi del telefilm.

Genere musicale preferito.
Sicuramente rock anni 80 e 90. QUEEN, DIRE STRAITS e MICHAEL JACKSON su tutti. Ma anche i SIMPLY RED e gli U2.

Tipo clientela del locale?
La clientela che viene da noi rispecchia appieno lo spirito del locale. Qui si torna indietro nel tempo e non si assiste alle classiche scene con bambini a tavola piazzati tutto il tempo davanti ai tablet o ai cellulari a vedere i cartoni animati. C’è una clientela trasversale: abbiamo organizzato feste per ragazzini di otto anni e il giovedì puoi assistere a gruppi di sessantenni intenti a giocare ai flipper. La scena più bella è vedere giocare i padri insieme ai propri figli ai videogiochi della loro gioventù.

Prossime iniziative Arcade and Food?
Ci solletica l’idea di creare un piccolo franchising con il marchio ARCADE AND FOOD, magari iniziando da Milano. La situazione attuale purtroppo ci ha un po’ rallentato. Però quando ripartiremo lo faremo alla grande.

Con l’augurio che la situazione attuale possa volgere quanto prima al meglio e che ARCADE AND FOOD possa tornare ad essere a tutti gli effetti quel meraviglioso paese dei balocchi che noi nostalgici abbiamo imparato ad amare.

Valerio Molinaro

Arcade and Food

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.