Avvistamenti: al via la XIII edizione della Mostra Internazionale del video e del cinema d’autore

5 anni fa
29 Dicembre 2015
di admin

È partita ieri, 28 dicembre 2015, la XIII edizione della Mostra Internazionale del video e del cinema d’autore – Avvistamenti, aperta al pubblico fino al 31 dicembre.

Il progetto – organizzato dal Cineclub Canudo, a Bisceglie, presso il Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi, gestito da Solares Fondazione delle Arti e Cineclub Canudo; con il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, della Provincia di Barletta-Andria-Trani e del Comune di Bisceglie – è stato curato da Antonio Musci, Daniela Di Niso e Bruno Di Marino. L’edizione 2015 ha portato, durante l’estate, alla realizzazione di workshop, proiezioni, incontri con autori di spicco del panorama nazionale ed internazionale. I punti focali della rassegna, sin dalla sua nascita, nel 2002, sono la ricerca e la sperimentazione in ambito artistico (video, cinema, musica e teatro) attraverso proiezioni, mostre, workshop, incontri con gli autori e performance dal vivo. Quest’anno, Avvistamenti ha voluto dedicare una mostra e una retrospettiva a Michele Sambin, artista totale, maestro della sperimentazione in Italia. È stato Bruno Di Marino – studioso di immagini in movimento – a ripercorrere, nell’incontro inaugurale di ieri, 45 anni di carriera dell’artista attraverso parole e visioni. A seguire, è stata proiettata la video performance Looking for Listening 1977-2015 per voce, violoncello, sassofono e telecamere. Ieri sera, si inaugurava inoltre la mostra intitolata Michele Sambin – Solo (visitabile dal martedì al sabato, dalle 17.30 alle 20.30 fino al 30 gennaio 2016). “Dalla pittura al disegno, dal cinema al video, dal teatro alla musica: Sambin è un artista totale, che ha attraversato i diversi campi della creatività facendoli interagire tra loro. “Solo” è il titolo della mostra che Avvistamenti gli dedica, da leggere con molteplici significati: in primis quello musicale, poiché il suo percorso può essere considerato come un flusso continuo, un assolo audiovisuale, frutto di calcolo e di improvvisazione, ricco di elementi ricorrenti e di infinite variazioni sul tema […] Sambin è uno sperimentatore solitario, controcorrente, in anticipo sui tempi – pensiamo alla geniale intuizione del videoloop di cui nella mostra/rassegna ci sono diversi esempi – che ne fanno un pioniere nel campo della video arte […] “Solo” non è altro che una sintesi, un’introduzione all’estetica di Sambin e alla sua opera, riproposta secondo un raggruppamento per serie di lavori, ma senza una netta suddivisione cronologica, anche perché l’artista ha deciso di aggiornare l’installazione, creando una nuova versione in cui il tema dell’identità, legata al dispositivo elettronico, si rafforza grazie al confronto con l’Io del passato e l’Io del presente”, riferisce Bruno Di Marino. Ci saranno inoltre opere a parete – storyboard, fotografie, disegni, tele, progetti video.

Altri due videomaker italiani, le cui opere sono già state ospitate negli anni precedenti, saranno omaggiati attraverso questa edizione della rassegna: l’irpino Antonello Matarazzo e il bergamasco Luca Ferri. Alle 19 di oggi, 29 dicembre 2015, l’artista di Avellino discuterà con Bruno Di Marino, curatore del dvd monografico “Antonella Matarazzo – Video e Installazioni” (edizioni Rarovideo), uscito qualche mese fa, che raccoglie alcune ore dei suoi lavori, oltre ad un extra e un booklet di documentazione. Le opere di Luca Ferri, legate alle immagini e alle parole, verranno invece presentate il 30 dicembre. Comprendono tutti i lavori realizzati tra 2014 e 2015.

Nella sezione Made in Italy di Avvistamenti, è stato dedicato un ampio spazio ad altri autori nostrani, come il duo composto da Fabio Scacchioli e Vincenzo Core, che collaborano dal 2009 nella ricerca della relazione immagine/suono e dei concetti di audiovisione e cinema espanso. Presente inoltre Ignazio Fabio Mazzola che, attraverso i suoi video, conduce un’indagine sulla condizione corporea ed esistenziale che oscilla tra la narrazione biografica e la dimensione collettiva. Infine, un omaggio a Salvatore Insana, che ha creato, nel 2011, con l’attrice e performer Elisa Turco Liveri, la compagnia di ricerca DEHORS/AUDELA, con la quale ha realizzato opere videoteatrali, progetti di ricerca audiovisiva, installazioni urbane, percorsi d’indagine fotografica e workshop sperimentali.

Per info e contatti:

www.avvistamenti.it

www.palazzotupputi.it

Alessandra Lacavalla