Il signore delle locations

Matteo Bennati
2 settimane fa
31 Marzo 2021
di valerio molinaro
Il signore delle locations

Oggi ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Matteo Bennati, sceneggiatore, fotografo e autore della pagina Instagram Cinema Roma. Matteo è ricercatore di location: ha trovato tantissimi luoghi cult in cui sono state girate scene di film che hanno fatto la storia del cinema e non solo.

Buonasera Matteo come ti è venuta in mente l’idea di aprire la pagina Cinema Roma?

Dopo aver assistito ad una rassegna cinematografica fatta a Tor Marancia, c’era l’idea di organizzare una mostra fotografica sulle location utilizzate nei film. Purtroppo quella mostra non venne realizzata, ma da lì nacque l’idea di aprire la pagina di Cinema Roma.

Il tuo film preferito.

Non ho un film preferito, ne ho almeno una ventina (n.d.r. ride). Però volendone citare uno ti direi indubbiamente Ladri di biciclette, un autentico capolavoro stilistico.

La location più facile e quella più difficile da trovare.

Esistono molti siti e forum su internet specializzati nell’individuazione delle location (ad esempio il Davinotti). Lì è possibile individuare location storiche di film classici degli anni passati. Arduo è trovare le location dei film usciti da poco, o relativamente recenti. In quel caso bisogna studiare attentamente la scena e gli elementi chela costituiscono. In sostanza mi sento di dirti che non esiste una location facile da individuare, c’è sempre un attento studio alle spalle.

Un regista ti ha mai fatto i complimenti per aver trovato una location in cui ha girato una scena?

Ludovico di Martino! Tramite il trailer, e una ricerca sul web, ho individuato una location che ha utilizzato nel film La Belva, uscito lo scorso ottobre su Netflix. Ho riconosciuto quel luogo anche perché in passato c’ero stato. Con Di Martino in seguito abbiamo fatto una bellissima intervista su Instagram. Mi ha fatto molto piacere ricevere i suoi complimenti.

La location che ancora non sei riuscito a trovare.

In realtà tutte quelle che ho cercato sono riuscito a trovarle. Sono sicuro però che in futuro arriverà una location difficile da individuare, ma il fatto di vivere a Roma in molti casi mi ha aiutato notevolmente.

Il personaggio più incredibile che hai incontrato?

Mi sono diplomato presso l’istituto cine-tv Roberto Rossellini. Durante un cortometraggio girato insieme alla mia classe ebbi la fortuna di incontrare Nanni Balestrini, che mi regalò in quell’occasione un’esperienza incredibile. Grazie a Nanni e al suo insegnamento riuscii a capire anche la mia vocazione per la scrittura, in particolar modo di poesie. Con alcuni testi scritti in quel periodo sono riuscito a vincere diversi premi, soddisfazione non da poco.

Qual è stata la prima location che hai fotografato?

La prima location che ho fotografato è stato un luogo utilizzato durante le riprese de Il piccolo Diavolo di Roberto Benigni. Però il primo post pubblicato è relativo ad una location del film Vacanze Romane.

Quale set di un film o serie internazionale ti piacerebbe visitare?

Essendo io un non giovane ti dico I segreti di Twin Peaks di David Lynch. Serie che adoro e che ho visto una miriade di volte in dvd.

Se il 2020 fosse un film che location sarebbe?

Data l’esperienza collettiva di lockdown che abbiamo vissuto nel 2020 ti cito una pellicola ambientata tutta in una casa, o quasi: il film Il servo di Joseph Losey.

“Il cinema è la scrittura moderna il cui inchiostro è la luce.”

Jean Cocteau

Valerio Molinaro

 

 

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.