Creators – The Past

3 settimane fa
9 Ottobre 2020
di valerio molinaro
Creators – The Past

Ieri sera insieme al mio amico Davide Cristallo, ricercatore e divulgatore (suo il canale EVOLUCHANNEL su YOUTUBE) siamo andati al cinema a vedere la prima di un film a tratti sensazionale: CREATORS – THE PAST. Particolarità di questa pellicola è la produzione tutta italiana (3OHOLDING – ARTUNIVERSE): degna di nota soprattutto la bravissima Eleonora Fani, attrice e sceneggiatrice dell’opera, che non sfigura affatto al cospetto di mostri sacri della recitazione come Gérard Depardieu e William Shatner.

La tematica e l’ambientazione, però, strizzano l’occhio più di una volta al genere sci-fi di chiaro imprinting americano.
Siamo alla fine del 2012, un imponente allineamento galattico si sta realizzando ed i suoi effetti influenzeranno ogni forma di vita nel cosmo (n.d.r. 2012 data nella quale secondo alcune credenze e profezie si sarebbe dovuto verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato).

Otto Divinità decretano le sorti dell’universo: i Creators. In un’epoca lontana essi forgiarono uno strumento che avrebbe custodito il sapere divino della creazione: la Lens; otto Lens per otto Creatori. Ognuno di loro diede vita al proprio pianeta racchiudendone i segreti e la chiave della sua essenza all’interno della Lens stessa. A distanza di anni alcuni pianeti e le loro creature cominciarono a uscire dal disegno divino a cui erano predestinati. Il Concilio Galattico, si riunisce per decidere le sorti dei cieli ma serve il potere di tutte le Lens per governare l’Universo e le sue leggi.

Il nostro pianeta sta andando alla deriva e il Reggente della Terra, preoccupato per il destino delle sue creature, non si presenta all’appello venendo accusato di tradimento e nasconde la sua Lens nella dimensione umana, precisamente in Italia (geniale a mio avviso la scena della battaglia delle arance durante il Carnevale di Ivrea). Questo scatenerà una corsa contro il tempo. Mentre il mondo va alla deriva una ragazza addotta, Sofy, cercherà di trovare la Lens e portarla in salvo. All’interno di un universo multidimensionale due storie si incontrano e si compenetrano: quella umana e quella popolata da esseri alieni immortali.

Piergiuseppe Zaia, regista del film, riesce abilmente a dirigere un cast corale di primissimo ordine; unico neo dell’opera è la sceneggiatura, non sempre all’altezza, con alcune cadute narrative evitabili, ma nel complesso la pellicola risulta più che piacevole e sicuramente consigliata. Bellissima la scenografia del film: Creators the past è stato girato in Italia, a Castello di Verrès, Castel Savoia, Venezia, Ricetto di Candelo e Brich di Zumaglia. In tutta l’opera gli effetti speciali la fanno da padrone (infatti per la bellezza degli effetti non sembra un film italiano), la fase di post-produzione si è conclusa presso gli studios della Fotokem a Burbank supervisionata da Walter Volpatto, colorista di Star Wars: Gli ultimi Jedi, Interstellar e Dunkirk (la sua mano si vede eccome).

Il film è stato girato in green screen e in 5K, ed è provvisto del Dolby Atmos 128.1, curata dalla Blautöne. Degna di nota è anche la colonna sonora cantata in modo magistrale da Dimash Kudaibergen.
Sicuramente la strada da fare per avvicinarsi alle major americane è ancora lunga, ma Creators – the past, considerato il budget e tutte le attenuanti del caso, è sicuramente il primo passo per poter raggiungere i colossi hollywoodiani.

Bravi per il coraggio e l’impegno!

Valerio Molinaro

Creators – the past
Data di uscita: 8 ottobre 2020 (Italia)
Regista: Piergiuseppe Zaia
Paese di produzione: Italia
Sceneggiatura: Piergiuseppe Zaia, Eleonora Fani
Produttori: Piergiuseppe Zaia, Eleonora Fani, Bruce Payne

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.