Il giocoliere del pallone

Dario Piantadosi
4 settimane fa
8 Febbraio 2021
di valerio molinaro
Il giocoliere del pallone

Oggi ho avuto il piacere di intervistare Dario Piantadosi, in arte Dario Freestail, uno dei massimi esponenti del freestyle del calcio. Questa disciplina acrobatica consiste nell’eseguire acrobazie con un pallone da calcio con tutto il corpo eccetto che con le mani.

Ciao Dario, come nasce il tuo amore per il freestyle?
Ciao Valerio. L’amore per il Calcio Freestyle è nato insieme a me nel 1991: già a pochi mesi di vita avevo foto in cui posavo con un pallone. Romanticismo a parte, ho iniziato ad innamorarmi dei primi tricks quando in tv impazzavano le pubblicità con i grandi campioni che si sfidavano in acrobazie che ai miei occhi apparivano come effetti speciali. Crescendo ho scoperto che era tutto reale e che bisognava solo allenarsi per riuscire a riprodurli.

Però il vero amore con il freestyle è scoppiato nel 2008 quando ho partecipato alle finali nazionali RedBull Street Style a Roma, dove ho scoperto che esisteva una vera e propria community italiana che comunicava a colpi di tricks. Tra il 2010 e 2016 ho fondato due Crew, con le quali ho girato mezzo mondo, dall’Egitto alla Spagna, dal Madagascar alla Cina sempre con il pallone al mio fianco. Dal 2014 la rotta è cambiata, ho vissuto delle esperienze incredibili e avevo voglia di condividerle e tramandarle, per questo ho fondato la mia Scuola di Calcio Freestyle, SCF, l’unica realtà in Italia che promuove corsi di calcio freestyle e forma nuovi talenti.

Sei sempre stata una persona creativa?
Si, ammetto di essere stato sempre un creativo, sia in campo, sia a scuola, sia con i miei amici. Soprattutto in campo mi divertivo a far passare la palla sulle orecchie degli avversari, in qualsiasi momento, o fase di gioco. A scuola combinavo guai per cercare di sgattaiolare via dalle lezioni e andare ovviamente a giocare a pallone.

Ci vuoi raccontare il percorso per aprire la tua scuola?
L’idea dell’insegnamento nasce nel 2011 quando mi invitarono a Barcellona per insegnare il freestyle alla cantera del Barcellona: quell’anno c’era anche “un piccolo” Neymar Jr. Tornato in Italia iniziai a progettare un percorso di lezioni e didattica rivolto ai giovani. Il primo corso l’ho aperto proprio quell’anno a Roma. Fu un grande successo, tanto che tra il 2015 e il 2019 ho allenato più’ di 300 ragazzi, aprendo 3 corsi di Calcio Freestyle; qualcuno dei ragazzi è anche diventato un freestyler professionista. Ho un gran ricordo di quel periodo, soprattutto del 2016, quando fummo invitati a fare uno spettacolo interamente di Calcio Freestyle al Giubileo dei Giovani allo Stadio Olimpico, davanti al Papa.

I ragazzi erano emozionantissimi, fu una bella soddisfazione per noi di SCF. Un altro grande traguardo è arrivato quest’anno: nonostante il covid, uno dei nostri allievi sarà il protagonista del film su Paolo Rossi, “Mancino naturale”, diretto da Stefano Allocca e con la partecipazione di Claudia Gerini. Vedremo al cinema un po’ di buon Calcio Freestyle targato SCF. Il bello di questa disciplina è proprio questo, non è solo sport, ma è anche arte, io lo definisco “Spart”! Ha un grande impatto sui giovani, ma anche sugli adulti.

Quale calciatore italiano e straniero sfideresti?
Nel 2010 ero in tour con la “Ringo”: c’era El Sharaawy che palleggiava e skillava veramente bene. Chissà se oggi dopo 10 anni è migliorato, mi piacerebbe palleggiare ancora una volta con lui. Di stranieri, sfiderei solo Ibrahimovic, per farlo scendere un po’ dal piedistallo. Magari legge l’articolo e accetta la sfida!

Come è nato il tuo format sul freestyle?
“Freestyler x un giorno” nasce l’anno scorso (2020). Dopo il lockdown e la chiusura delle palestre avevo bisogno di dare aria nuova al nostro sport, farlo vedere alle persone in maniera differente. Molti artisti si sono uniti con attività sui social, per ammorbidire il momento e far compagnia alle persone. Ho pensato di fare la stessa cosa. Per questo ho deciso di creare un nuovo format di video tutorial sul Calcio Freestyle che fosse inclusivo e divertente, per far capire che il freestyle è alla portata di tutti, anche di chi non lo pratica, come un cantante, un attore, un comico o uno youtuber. La mission di “Freestyler x un giorno” è proprio questa, far avvicinare e divertire il pubblico al Calcio Freestyle grazie alla simpatia delle star che si mettono in gioco e accettano la sfida dei tricks.

Come sei stato scelto per diventare ambassador di Adidas?
Con Adidas collaboro da molti anni, sia per eventi sul territorio, sia per attività e campagne web. L’ultimo live show insieme è stato a Milano nel 2018, fra gli altri artisti c’erano Beckham, Ghali e Fabri Fibra, è stato particolare palleggiare con loro. Negli anni il rapporto con il loro brand è cresciuto e mi hanno dato la possibilità di diventare un loro “Talent” e “Creator” nonché ambassador. E’ un gran bel traguardo se penso di esser partito dagli show di strada a Via del Corso.

Il personaggio più incredibile che hai incontrato.
In questi anni di carriera ho avuto la fortuna di conoscere, collaborare e incontrare tanti personaggi, da artisti di ogni genere a calciatori, sino al Papa. Però il personaggio più’ incredibile che ho incontrato è sicuramente Edgar Davids! Ho riscontrato in lui lo stesso amore per il Calcio Freestyle che vedo in noi del settore.

Ci racconti una curiosità relativa al tuo mondo?
Forse non tutti sanno che le origini del Calcio Freestyle sono Italiane. Nei primi anni del ‘900 il giocoliere italiano Enrico Rastelli era solito fare tricks durante i suoi spettacoli, molti dei quali sono trick base di Calcio Freestyle utilizzati ancora oggi, come il famoso “orologio”, ufficialmente conosciuto come “Around The World”, oppure “Head Stall” (equilibrio del pallone sulla testa).

Progetti per questo 2021.
Sto lavorando per creare un circuito di corsi e attività che ruotino intorno al Calcio Freestyle, nonché per il riconoscimento della disciplina come sport, con un regolamento ed un codice. Tutto questo con l’augurio che l’emergenza Covid termini al più presto e si possano riprendere eventi, lezioni e corsi. In più’ con il mio team di lavoro e con l’ausilio dei social network stiamo lavorando per promuovere format innovativi e coinvolgenti per i nostri fans. Il mio sogno, non lo nego, sono le Olimpiadi e magari tra qualche anno potrò realizzarlo.

Valerio Molinaro

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.