“Do not disturb”, dalle camere d’albergo alle librerie

5 anni fa
17 Gennaio 2016
di gaetano cutri

copertinaIl format teatrale “Do not disturb” di Mario Gelardi e Claudio Finelli passa dalle camere d’albergo alle librerie grazie a Marchese Editore

Tutto è nato dall’idea di Mario Gelardi e di Claudio Finelli di portare il teatro in un luogo che teatro non è, ma dove in fondo può trovarsi il “teatro” ogni giorno. Il format “Do not disturb” ha subito avuto un grande impatto sul pubblico grazie alla sapiente penna dei due autori e probabilmente dall’animo voyeuristico sito in ognuno di noi, vogliosi di spiare due persone che interagiscono in una camera d’albergo, senza conoscere inizialmente la natura del loro rapporto, ma scoprendo pian piano, spesso con emozionanti colpi di scena, quello che nascondono tra le righe della propria personalità misteriosa.

Dopo aver trovato casa in varie stanze d’albergo, attirando sempre numeroso pubblico, il copione di alcune delle stanze messe in scena viene presentato anche sottoforma di libro, conservando il titolo originale di “Do not disturb” ed edito da Marchese Editore.

Impossibile raccontare anche solo uno dei racconti senza rischiare di togliere la sorpresa al lettore, ma è piacevole ed intrigante tuffarsi tra le lenzuola di due sconosciuti e scoprire la loro storia, conoscere il loro vissuto e scoprire i loro segreti. Forse più della visione teatrale, il potere della carta stampata tende a lasciare al lettore la completa immaginazione sulle fattezze dei protagonisti, creando a tutti gli effetti una stanza personalissima, elemento che dona sicuramente ancora più appeal ad un lavoro interessante e ben confezionato.

Gaetano Cutri