Lady Francesca Rocco

1 mese fa
5 Marzo 2021
di valerio molinaro
Lady Francesca Rocco

Oggi ho avuto il piacere di intervistare Francesca Rocco, influencer di successo ed ex gieffina. Insieme abbiamo ripercorso alcuni passi salienti della sua carriera e non solo!

Buonasera Francesca come hai vissuto il 2020?

Questo 2020 è stato un anno strano, un anno diverso, un anno anomalo a causa della pandemia. È stato un anno che ha stravolto completamente le nostre vite e le nostre certezze. È stato un anno difficile poiché siamo stati privati di una cosa fondamentale: la libertà!

Un anno che però contemporaneamente ci ha insegnato molte cose: innanzitutto a non dare mai nulla per scontato, nemmeno le cose più semplici come una passeggiata, un caffè al bar, un abbraccio. Ci ha insegnato a dar valore al tempo trascorso con le persone che amiamo. Questo 2020, infatti, mi ha avvicinato molto alla mia famiglia, mi ha dato la possibilità anche di passare più tempo con i miei genitori, poiché ho trascorso il periodo del lockdown insieme a loro. Inoltre io e mio marito Giovanni abbiamo concretizzato un desiderio: allargare la famiglia! Quindi diciamo che anche se l’anno passato ci ha messi a dura prova, non è del tutto da buttare via!

Quale era il tuo sogno da bambina?

In realtà non ho mai avuto un vero e proprio sogno, nel senso che non ne ho mai avuto solamente uno, ma nei vari momenti di crescita sono cambiati in base alle situazioni. Il primo è stato sicuramente il ballo! Fin da piccola ho iniziato a frequentare vari corsi di danza, dalla classica a quella moderna! Ho sperimentato un po’ tutto. E il ballo ancora oggi è presente nella mia vita: ballo a casa e ballo con mia figlia. Un altro sogno che avevo era quello di realizzarmi e dare soddisfazioni alla mia famiglia, magari attraverso un titolo di studio: infatti mi sono laureata in giurisprudenza.

Un ulteriore sogno era quello di fare qualcosa che mi portasse a stare in mezzo alla gente e ad avere pubbliche relazioni. E devo dire che facendo questo lavoro da influencer (anche se ovviamente il mio primo lavoro è sempre quello di mamma) l’ho realizzato, poiché mi trovo a stare sempre in mezzo a tanta gente, a viaggiare e conoscere nuove persone. Insomma ho sempre sognato un po’ una vita da palcoscenico, e perché no, stare al centro dell’attenzione.

La canzone della tua vita.

Sono cresciuta ascoltando canzoni un po’ vecchie, quelle che ascoltavano i miei. Quindi Tozzi, Togni, Battisti, Celentano, Ricchi e Poveri, Michael Jackson, e tutti gli artisti degli anni ‘60/’70. Tutt’oggi li adoro! Una canzone che mi ha sempre accompagnata fin dall’adolescenza, che c’è sempre stata e c’è ancora, dato che è diventata anche la canzone mia e di mio marito Giovanni, è “Semplice” di Gianni Togni. Mi fa sognare e, come dice il titolo, riesce a trasmettermi semplicità. Semplicità per la vita, semplicità delle piccole cose, semplicità in affetto, in amore. Insomma, semplicemente semplicità!

Cosa ti ha spinto a fare il Grande Fratello 13?

In verità non ero spinta nel voler partecipare al reality, è stato tutto una pura casualità, quel che si suol dire destino! Sono stata fermata per strada da due scouting che facevano provini e da lì è partito tutto! Credo molto nel destino e penso che quando una cosa è scritta nel tuo percorso di vita, accade! Sono sincera, la mia famiglia non era molto d’accordo che partecipassi, ma io testarda quale sono, ho seguito il mio istinto che mi diceva che dovevo partecipare. E guardandomi oggi devo dire che ho fatto benissimo, soprattutto perché mi ha portato a conoscere mio marito e creare la mia famiglia.

Cosa vuol dire oggi essere un influencer?

Nonostante molte persone ancora oggi pensino che fare l’influencer voglia dire stare a casa a far nulla, ricevere pacchi e sponsorizzare prodotti, per me essere un’influencer rappresenta un lavoro a tutti gli effetti e vuol dire essere una libera professionista, infatti ho la mia partita iva e quindi fatturo come tutti. Essere influencer vuol dire essere creativa, saper comunicare ed essere responsabile! Capita spesso di avere a che fare con delle aziende molto importanti e di avere quindi una grande responsabilità nel pubblicizzare bene il prodotto. Ma soprattutto responsabili nei messaggi che comunichiamo, stando attenti a non far passare concetti sbagliati.

Vuol dire influenzare in modo positivo le persone che ti seguono, non creare false illusioni. Per quanto mi riguarda infatti non potrei mai rappresentare qualcosa che io stessa non acquisterei, non potrei mai rappresentare un qualcosa che non mi rappresenti, e questo le persone che mi seguono lo sanno bene. Essere influencer è anche mostrare una realtà vera e non distorta, le persone mi vedono spesso anche in pigiama! Non sono sempre perfetta, truccata, pettinata! Non abbiamo nulla in più di chi ci segue, siamo tutti alla pari!

Un tuo pregio e un tuo difetto.

Solo uno?! Allora sono una persona coinvolgente, allegra ed estremamente socievole. Un mio difetto è essere molto permalosa, anche se non lo do mai a vedere agli altri.

Come vivi i social?

Li vivo in modo semplice! Ormai fanno parte del mio lavoro, ma soprattutto fanno parte della mia quotidianità. Negli anni ho creato la mia fan base, i miei follower che mi seguono, mi amano e mi stimano! E la cosa è assolutamente corrisposta, l’esserci è reciproco. Ormai siamo diventati una vera è propria famiglia virtuale: è nato un rapporto vero e genuino, in cui ci si confronta, ci si aiuta, ci si consiglia! Poi loro conoscono tutto di me, di Giovanni e soprattutto di Ginevra: la adorano tantissimo. Insomma, vivo i social in modo easy, ma soprattutto con uno spiccato senso di amore, che è alla base di tutto.

Credi che la televisione sia inevitabilmente destinata a rinnovarsi per non “morire”?

In questo ultimo periodo la televisione ha riconquistato una bella fetta di importanza, dato che le persone sono costrette spesso a stare in casa. Per quanto riguarda il rinnovamento, devo asserire! Rinnovarsi non è mai una cosa negativa, anzi. Spesso e volentieri può solo che far bene. Quindi assolutamente pro rinnovamento! Rinnovamento dei programmi, abbandonare i soliti palinsesti e sperimentare qualcosa di fresco, di nuovo. E magari rinnovamento anche dei conduttori, più spazio ai giovani e a chi se lo merita.

Che progetti hai per questo 2021?

Progetto a breve termine sicuramente partorire! Questo sarà già un bellissimo traguardo! Poi sono una persona che non sa mai stare ferma, ho sempre bisogno di avere nuovi stimoli, nuove energie e di vivere le persone! Quindi un altro step molto importante che sto per portare a termine è quello di realizzare alcuni progetti: ancora non posso svelarvi cosa, ma ci sono quasi! Inoltre, un paio di anni fa ho partecipato ad un film internazionale “Love Wedding Repeat”, andato in onda su Netflix in tutto il mondo, e so che stanno pensando ad un sequel: chissà che non possa essere un ulteriore sogno realizzato nel 2021!

Francesca in bocca al lupo per tutto.

Valerio Molinaro

Un ringraziamento speciale va a Beppe Pettinato.

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.