Il mestiere del talent manager

Gigi Calcagno
3 mesi fa
25 Novembre 2020
di valerio molinaro
Il mestiere del talent manager

Oggi ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Gigi Calcagno, talent manager di molte star del web.

Chi è Gigi Calcagno?            Gigi è un ragazzo di trentun anni appassionato del proprio lavoro. Una persona, nonostante tutto, molto riservata!

Nel 2020 cosa vuol dire essere un talent manager?
Non so neanche se talent manager sia l’appellativo più idoneo nel mio caso. Il mio ruolo specifico è essere la guida di alcune persone che vogliono fare del web il proprio lavoro. Spesso metaforicamente parlando mi paragono all’amministratore delegato del talent stesso. Insieme decidiamo obiettivi economici, artistici e professionali. Si pensa a lungo termine, come due soci dello stesso progetto e con lo stesso focus.

Hai sempre voluto fare questa professione?
No, non era il mio sogno da bambino! Ho iniziato da poco tempo, inizio 2016. In passato ho lavorato nel mondo dello spettacolo e degli eventi e a ad un certo punto mi sono ritrovato a confrontarmi con questo lavoro, che reputo affine alla mia persona e a ciò che voglio fare.

Come è cambiato il panorama dei social e del web da quando hai iniziato?
Sono cambiati i tempi: ora anche il sogno di un bambino o di una bambina è quello di diventare una celebrità sui social. Ad oggi è molto più semplice rispetto al passato riuscirci: anche elementi senza talento ci riescono. La vera sfida è un’altra. La differenza è riuscire a brillare per tanti anni, senza eclissarsi come molte stelle cadenti. Sono i contenuti che premiano.

Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere questa strada?
Il consiglio è quello di non fare questo mestiere per soldi, visibilità o followers. Il segreto per riuscire è la costanza e la voglia di raccontare qualcosa. Non si diventa famosi senza talento e senza persistenza. Alla base del successo c’è il duro lavoro.

Come evolverà secondo te YouTube?
Sempre meno ragazzi vogliono investire su YouTube. Oggi ci si avvicinano persone con un’età maggiore rispetto al passato, persone più mature. La qualità si sta alzando tantissimo e i contenuti sono sempre più originali. Se si hanno le doti giuste YouTube resta un mezzo che ti permette di emergere tra la massa.

Valerio Molinaro

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.