Grande Fratello 13, le novità inesistenti della nuova edizione

7 anni fa
10 Marzo 2014
di admin

valentina-acciardi-grande-fratelloAncora una volta la spumeggiante Alessia Marcuzzi alla conduzione, ancora una volta la segregazione forzata di un buon numero di persone, o per meglio dire “personaggi” nelle mura della casa più spiata d’Italia.

Ricostruita a tempi record, in barba alla crisi edilizia italiana e ai problemi di resurrezione post-terremoto in Emilia, la casa del Grande Fratello è tornata a far battere il suo cuore da una settimana a questa parte, con la speranza, per i milioni di spettatori, di avere qualche succosa novità sotto i riflettori.

A parte la presenza di un’esterrefatta Manuela Arcuri selezionata come opinionista al posto del prezzemolino Signorini, la nuova edizione del reality show non sembra essersi mossa di una virgola rispetto ai suoi canoni tradizionali delle ultime annate, permettendo l’ingresso di un numero di future promettenti starlette contornato da una spolverata di figaccioni di turno che sentono già profumo di calendario e di ospitata in discoteca.

Come però non far commuovere la casalinga di turno con un paio di concorrenti dal passato assai burrascoso come l’ex-vu-cumprà Samba, entrato però in casa con abiti griffatissimi, oppure come non accaparrarsi la presenza di Valentina Acciardi, ragazza che, a causa di un incidente, perse il braccio destro?

sambagf13Gli ingredienti per un minestrone saporito per gli appassionati del programma effettivamente ci sono, come le prime nudità assortite e le inquadrature strategiche per far presagire qualche liason da gustare sotto l’occhio arguto delle telecamere, ma potrà un bis che sa di minestra riscaldata far alimentare degli ascolti che già dalla seconda puntata, esaurita dunque la curiosità iniziale, potrebbero finire per calare vertiginosamente?

Nuovi ingressi sono previsti per la nuova diretta, tra cui la papabile entrata di una coppia omosessuale tanto per alimentare le voci cattoliche e il chiacchiericcio di bassa lega sulla necessità o meno di una legge sulle unioni civili, ammesso se ne trovi il tempo tra le distrazioni offerte da un boa di struzzo o da una paillette troppo sbrilluccicante.

I tempi di un possibile intento psico-sociologico di una primissima edizione di “bignardiana” memoria sono decisamente passati e quel che resta è solo una bella vetrina per mostrare centimetri di pelle scoperta e un velo di ignoranza dilagante, ma probabilmente l’italiano medio affossato dai problemi di tutti i giorni è esattamente ciò che vuol vedere per staccare la spina e sentirsi migliore.

Gaetano Cutri