Il settimo TUC in streaming su Indiecinema e su MYMOVIESLIVE

7 mesi fa
19 Marzo 2020
di antoniomocciola

Per allinearsi alle direttive del Decreto del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo, inerente alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la settima edizione del Torino Underground Cinefest, ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge in collaborazione con Annunziato Gentiluomo e con Matteo Valier, e realizzato dalle associazioni ArtInMovimento e SystemOut, non sarà live presso l’Ambrosio Cinecafè, ma in streaming sulla piattaforma italiana Indiecinema (www.indiecinema.it) e su MYMOVIELIVE.

“Dal 22 al 28 marzo, comodamente da casa vostra, avrete la possibilità di vedere 45 dei 61 film in concorso al 7° TUC su Indiecinema, e ben sette lungometraggi su MYMOVIELIVE all’interno del progetto più ampio di MYmovies di sostegno alla campagna #iorestoacasa. Nello specifico si potrà godere della visione gratuitamente, in un’unica sessione, dedicata al nostro festival del cinema indie,alle ore 22.00, con un film al giorno, di “Occidente” di Jorge Acebo Canedo (22 marzo), “Olma Djon” di Victoria Yakubov (23 marzo), “Sheep hero / Eroe delle pecore” di Ton Van Zantvoort (24 marzo), “Anna’s war” di Aleksey Fedorchenko (25 marzo), “Philophobia” di    Guy Davies (26 marzo), “Dentro il collettivo” di Lorenzo Melegari (27 marzo) e “Doubtful” di Eliran Elya (28 marzo)”, afferma Matteo Valier, il Segretario dell’Associazione SystemOut e Referente della Logistica e Webmaster del TUC.

“Le giurie sono al lavoro. Coadiuvate dal sottoscritto stanno guardando i 61 film selezionati – 48 corti e 13 lunghi -, li stanno valutando per poi confrontarsi in una sessione plenaria affinché da ciascun gruppo di esperti emergano i vincitori all’unanimità. Sono giurie internazionali quest’anno e formate da diverse professionalità sempre collegate al mondo del cinema.

La giuria dei lungometraggi è formata, infatti, da Alessandro Amato, critico cinematografico e operatore culturale; Davis Alfano, colorist; Paolo Armao, sound designer; Adam St. Clair, videomaker, attore e antropologo; Laura Salvai, critica cinematografica e creatrice del blog www.psicofilm.it; Alessio Brusco, sceneggiatore; e Fabrizio Odetto, attore e doppiatore, quest’ultimo nel ruolo di Presidente dei giurati.

La giuria dei cortometraggi è composta, invece, da Armand Rovira, regista e docente di cinema, premiato nella sesta edizione del TUC, come miglior regista; Nicolas Gauthier, videomaker e studioso di cinema; Stefano Semeria, giornalista e critico cinematografico; Andrea Morghen, produttore, direttore e art director del Religion Today Film Festival; Roberto Vietti, giornalista e appassionato di cinema; Raimondo Livolsi, attore; Guglielmo Francavilla e Jacopo Schieda, referenti di Isophonic Studio, società che si occupa di post produzione audio; Luca Del Fuego Confortini, attore e agente; Carlo Conversano, ideatore  dell’Ortometraggi Film Festival (OFF); e da me stesso, in qualità di giornalista e sociologo, nel ruolo di Presidente dei giurati. Saremo tutti pronti per decretare per la sezione lungometraggi e per quella dei cortometraggi, il miglior film, la migliore regia, il miglior attore e la migliore attrice. Sarà un festival diverso, sperimentale”, precisa Annunziato Gentiluomo il Presidente dell’Associazione ArInMovimento e Referente Comunicazione, Ufficio Stampa e Relazione con gli Enti del TUC.

“Il mio team ed io ci siamo interrogati moltissimo sulla possibilità di rinviare a data da destinarsi il Torino Underground, ma al momento nessuno ha la minima idea di quando finirà questa situazione surreale. Purtroppo abbiamo la sensazione che ci porteremo dietro questo dramma per alcuni mesi. E pensare che, siglando l’accordo con l’Ambrosio CineCafè, avremmo voluto garantire una sala più ampia e meglio attrezzata per poter soddisfare il nostro pubblico, alla luce dei diversi sold out che hanno caratterizzato le ultime due edizioni dell’evento… Il nostro stile è proattivo ed è per questo che abbiamo scelto di andare avanti comunque. Abbiamo avuto la solidarietà di tutti gli autori che hanno compreso il senso della nostra scelta. La visione in streaming è un esperimento che potrebbe, per gli anni a venire, rappresentare un’ulteriore possibilità per garantire ai prodotti selezionati una migliore visibilità e avere più capillarità sul territorio nazionale e non. Quando tutto ritornerà alla normalità proporremo una giornata ad ingresso gratuito per presentare almeno i vincitori della settima edizione del Torino Underground Cinefest, continuando a dare visibilità a quel cinema invisibile di cui siamo grandi sostenitori.

L’arte nutre ed è espressione di quella bellezza che oggi è veramente necessaria. Mi auguro che questo periodo di prova e di crisi sia foriero di comprensione e ci faccia ricordare quanto sia importante stare e lavorare insieme perché da soli non si va certo lontano”, conclude il regista Mauro Russo Rouge, ideatore e direttore artistico del TUC. 

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