Il sistema letterario per Annavera Viva

2 settimane fa
15 Novembre 2020
di antonio gargiulo

Oggi si reinventa un sistema letterario tra libri come “beni essenziali” e nuove piattaforme di e-commerce a sostegno delle librerie indipendenti.

La fragilità del sistema culturale è sotto gli occhi di tutti in quest’anno precario e in continua evoluzione: Ma nonostante ciò la scena letteraria, ne esce quasi rafforzata, se consideriamo che i libri anche nelle zone cosiddette rosse, sono stati valutati come “beni essenziali”. Non è passato inosservato il concetto soprattutto a chi ha con i libri un rapporto simbiotico come scrittrice e lettore.

Il punto sullo stato dell’arte

Ecco il punto di vista a colloquio con la Annavera Viva scrittrice e opinionista – Cosa ne pensa l’autrice e la lettrice di questa prima volta con il dpcm del 3 novembre, 2020. Ovvero libri come bene essenziale, una bella soddisfazione?
“La notizia che le librerie resteranno aperte e che i libri siano considerati beni essenziali riconosce, alla cultura, quello che da anni resta un messaggio inascoltato. Cioè la capacità di divenire forza e strumento per superare difficoltà, solitudine, handicap. Una carica, un carburante che, in un momento così difficile è più che mai necessario.

Un bene essenziale, il libro

Questo è un grande segnale, un riconoscimento per tutti coloro che amano i libri e che con i libri ci lavorano.
La pandemia, poi, ci ha costretto a reinventarci un po’ tutti. Sono nate nuove iniziative per mantenere un rapporto continuo con i lettori. Tanti librai hanno cercato di rimettersi in gioco, offrendo quei servizi che i grandi store online non possono offrire: presentazioni di libri online, rubriche sui Social con consigli di lettura, gruppi di lettura virtuali, e tanto altro“.

Due parole sul settore

Come vede questo settore? in un’epoca in cui comunque si cerca di contrastare la grande distribuzione, con Bookdealer per esempio, la prima piattaforma di e-commerce in Italia che sostiene le librerie indipendenti, per non soccombere ai grossi marchi come Amazon.

I librai si sono attivati e sono andari a casa dei clienti

“Molti librai, si sono rimboccati le maniche e sono andati loro a casa dei clienti, organizzando servizi di consegna a domicilio, senza alcuna spesa aggiuntiva per i lettori. Questi infaticabili lavoratori sono così riusciti a mantenere il loro rapporto con i clienti, un rapporto che è sostanzialmente di fiducia.

Il libraio ci conosce molto bene

Loro ci conoscono, conoscono i nostri gusti, sanno sempre quale libro consigliarci sapendo d’incontrare il nostro favore. Dopo il successo di queste iniziative personali dei librai, sono nate due realtà che mettono in relazione librai e lettori sparsi per tutta l’Italia: Bookdealer e LibridaAsporto. Questi sono network che uniscono editori, librerie e lettori su un’unica piattaforma fatta di relazioni e condivisione di cultura.

I Network tra editori e librerie sono la strada

Ciò permette ai lettori che compreranno sul sito di ricevere i libri nella propria abitazione senza alcuna spesa di spedizione. Sulla piattaforma si potrà scegliere il libraio più vicino o quello che più piace in tutta Italia. E in più rubriche, consigli di lettura ecc. Questi network ci permettono, così, di sostenere quelle piccole aziende che sono il fondamento della nostra economia”.

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