L’appetito vien mangiando

Gian Andrea Squadrilli
1 settimana fa
18 Febbraio 2021
di valerio molinaro
L’appetito vien mangiando

Oggi ho avuto il grandissimo piacere di scambiare quattro chiacchiere con Gian Andrea Squadrilli, noto food blogger e fondatore di Italy Food Porn, conosciuto sul web e sui social con il nick di Jana. Abbiamo ripercorso le origini del suo percorso culinario e abbiamo sottolineato un aspetto fondamentale della sua vita: il grande amore per il cibo!

Ciao Andrea come è nata la tua passione per il cibo?

La mia passione per il cibo è nata grazie a mia madre, cuoca provetta; mi ha insegnato a cucinare fin da quando ero piccolo tutto ciò che preparava: dalla genovese, al tiramisù che è il mio dolce preferito! Mio padre invece mi accompagnava a fare i tour culinari, in cui provavamo le migliori pietanze di pizzerie, ristoranti e pub.

Quale è stata l’evoluzione del tuo concetto di Italy Food Porn?

L’idea che sta alla base di questo progetto è stata quella di portare in Italia l’estetica del food porn americano. A differenza del cibo a stelle e strisce, il nostro è prettamente genuino e non è minimamente catalogabile come “cibo spazzatura”! Tutti i nostri alimenti sono gustosi, buonissimi e accattivanti alla vista. Le nostre pietanze sono belle da vedere e buone da mangiare: questo è un aspetto fondamentale.

In un momento storico difficile come l’attuale, come sei riuscito a mantenere costante il tuo focus?

Questo momento storico è molto difficile, soprattutto per il settore della ristorazione. Negli ultimi mesi, non potendo girare per locali e ristoranti, ho riscoperto il piacere di cucinare a casa le ricette della mia infanzia, ma ti assicuro che i piatti erano ugualmente food porn! Non vedo l’ora di riprendere a viaggiare con Italy food porn alla scoperta di nuove piatti succulenti e deliziosi!

C’è un personaggio storico al quale avresti voluto far assaggiare un tuo piatto? E se sì quale?

Il mio idolo nell’ambito della ristorazione è Joe Bastianich. Non ti nego che il suo libro, Restaurant Man, è stata per me una fonte d’ispirazione. Mi piacerebbe tantissimo poter cucinare per lui perché per me è un punto di riferimento! Gli proporrei il mio cavallo da battaglia: pasta alla Nerano.

Come è avvenuto il tuo incontro con Vincenzo Falcone?

Ho incontrato Vincenzo tre anni fa. Avevo appena aperto la pagina Italy Food Porn e in uno dei miei viaggi culinari ero andato a trovarlo in uno dei suoi ristornati. A fine cena, dopo aver assaggiato tutto il menù, ci scattammo una foto insieme. Quell’incontro è stato l’inizio della nostra amicizia. Ora non siamo più soltanto amici, ma anche soci!

Come è cambiato il rapporto con il cibo nell’epoca dei social?

È cambiato tantissimo, soprattutto per i ristoratori. Ora il passa parola avviene sui social, a differenza di ciò che accadeva in passato. Basta una foto postata a fare da richiamo. La nuova pubblicità avviene attraverso gli influencer. Grazie ai social, per fortuna, vengono messe in luce anche molte realtà culinarie delle province, oltre che ai ristoranti delle grandi città. I social hanno contribuito a diffondere un tipo di turismo differente: ora si viaggia anche solo per mangiare un piatto, o la cucina di una determinata località, concetto impensabile fino a diversi anni fa.

Il tuo piatto preferito.

Come ti ho già accennato è la pasta alla Nerano. Un piatto profumato, semplice e gustoso.

Come ne uscirà il mondo della ristorazione da questa gravissima crisi? Quale può essere una soluzione per risollevarsi?

Quando terminerà questa maledetta pandemia, credo che il mondo della ristorazione avrà un’impennata incredibile, perché le persone cercheranno di tornare alla normalità. magari mangiando una pizza, o bevendo una birra in compagnia e creando un po’ di sano assembramento. L’augurio che faccio è che si possa tornare quanto prima ad una vita senza mascherine.

Ci racconti una curiosità relativa a Golocious?

Dietro al progetto Golocious ci sono tantissime altre persone, oltre a me e Vincenzo Falcone. Noi rappresentiamo l’aspetto social e marketing. Golocious è una bellissima famiglia di cui sono fiero di far parte!

Progetti futuri. 

Punto all’espansione di Golocious in tutt’Italia e all’estero e alla ripresa del progetto Italy food porn, ora fermo per il Covid! Inoltre amplierò anche il mio canale YouTube!

La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
(Anthelme Brillat-Savarin)

 

Valerio Molinaro

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.