“La febbre del sabato sera”: il Verdi è Odissey 2001, Italiani è Manero

3 anni fa
17 Gennaio 2018
di mariagiovanna

Dal cinema al teatro in una performance tecnicamente perfetta firmata Claudio Insegno.

Claudio Insegno porta al Teatro Verdi di Firenze il mitico Tony Manero e la sua banda con “La febbre del sabato sera”, un classico rivisitato con Francesco Italiani nel ruolo del protagonista, le canzoni dei The Bee Gees e un cast eccezionale di ballerini, attori e cantanti.

Era il 1977, John Badham aveva appena diretto “Saturday Night Fever” e John Travolta stava per diventare l’idolo dei giovani e il sogno delle ragazze dell’epoca. Dopo quarant’anni le canzoni più famose dei The Bee Gees, “Symphonie No 5”, “More than a woman” e “Disco Inferno”, sono cantate a memoria dal pubblico di giovani e meno giovani che non possono non sentire il ritmo vibrare nel proprio corpo, anche se comodamente seduti in poltrona. “La febbre del sabato sera” è un inno alla libertà di realizzare i proprio sogni ma anche alla consapevolezza del disagio sociale e del divario tra ricco e povero che colpisce le grandi metropoli del mondo: era così negli anni ’70 ed è così ancora oggi e il musical, ancora una volta, si dimostra capace di moralizzare, di far riflettere oltre che divertire. Tratto da una storia vera, è un classico immortale che omaggia la disco music e il glam un po’ vintage e ancora alla moda.

Il regista Claudio Insegno guida un cast degno di nota, impeccabile nel canto, nella recitazione e nelle coreografie, realizzate da Valeriano Longoni. Il passaggio dal cinema al teatro è pacifico: tanti i riferimenti, a partire dalla discoteca Odissey 2001 (dall’omonimo film di Stanley Kubkick del 1968) all’uso massiccio delle tecnologie utilizzate in modo efficace e tutt’altro che ridondante (al contrario di come troppo spesso si nota nel musical). La scenografia fisica è scarna ma le proiezioni sui lati e sullo sfondo del palco fanno il loro effetto, simulando il ponte di Brooklyn e la città di New York in tutta la sua sublime imponenza. Solidamente supportati dal corpo di ballo, Francesco Italiani ma anche Anna Foria e Arianna Galletti nei ruoli di Stephanie e Annette sono forti nella danza e soprattutto nel canto. Né passi falsi né note discutibili: un lavoro da prendere come esempio, drammaturgicamente e registicamente.

Firenze – TEATRO VERDI, 7 dicembre 2017.

Benedetta Colasanti

La febbre del sabato sera – Basato sul celebre film di Paramount/RSO e sulla storia di Nik Cohn; adattamento al teatro di Robert Stigwook in collaborazione con Bill Oaks e di Sean Cercone & David Abbinati per il Nord America; musica: The Bee Gees; regia: Claudio Insegno; interpreti: Francesco Italiani (Tony Manero), Anna Floria (Stephanie), Arianna Galletti (Annette); coreografie: Valeriano Longoni; adattamento musicale: Angelo Racz; impianto scenografico: Roberto e Andrea Comotti; video: Francesca Del Cupolo ed Erika Dolci; costumi: Graziella Pera; disegno luci: Valerio Tiberi; disegno audio: Simone Della Scala.