“La voix humaine”, “Suor Angelica” e il dolore al femminile

5 anni fa
8 Febbraio 2016
di mariagiovanna

All’Opera di Firenze contestati i due atti unici di Poulenc e Puccini diretti da X? Zh?ng, nonostante l’intensa interpretazione di Amarilli Nizza.

12525349_10153844915074035_5520352762377907696_oRumoroso e scontento, il pubblico della prima ha dimostrato di non apprezzare “La voix humaine” di Francis Poulenc e “Suor Angelica” di Giacomo Puccini, due atti unici presentati in forma di dittico all’Opera di Firenze sotto la comune insegna di “drammi esistenziali femminili”. Un dissenso sin troppo acceso e che non ci trova d’accordo, nonostante il discutibile esito di una serata che merita riflessioni meno immediate ed emotive. L’insolita scelta di proporre due opere del repertorio novecentesco musicalmente così distanti tra loro era giustificata da una similitudine tematica: entrambe portano in scena il dolore di due donne che arrivano, seppur con esiti diversi, a tentare un atto estremo come il suicidio. Due storie, dunque, che richiedono soprani d’eccezione che uniscano a spiccate capacità vocali indiscutibili doti interpretative.

12605421_10153844915339035_4670936407965097805_oNon a caso la prima rappresentazione della Tragédie lyrique francese, adattamento dell’omonima pièce di Jean Cocteau, che firmò anche il libretto, andò in scena nel 1959 al Théatre National dell’Opéra-Comique di Parigi con una strepitosa Denise Duval nei panni di Elle. Un brano musicale di straordinaria bellezza, percorso da una tale tensione interna che per essere espressa non basta la voce, ma serve un’accurata recitazione. E proprio questa è mancata nell’esecuzione fiorentina. Annick Massis è una soprano raffinata, ma non pirotecnica e non è riuscita ad affrontare le agilità interpretative che costellano il brano. Sicuramente penalizzata sia dalla scelta di riproporre “La voix humaine” in forma di concerto – nonostante l’opera originale preveda una scena ridotta ai minimi termini, ma funzionale alla progressiva messa a nudo dei sentimenti della protagonista – sia dalla direzione di X? Zh?ng che non ha saputo condurre l’orchestra attraverso le mutevoli coloriture dell’opera.

12496420_10153844916444035_1193798337346804500_oNon così in “Suor Angelica” dove un’abilissima Amarilli Nizza ha emozionato sino alle lacrime grazie a una voce sicura, dai cangianti colori vocali, e a un’intensa drammaticità da attrice consumata sulla scena, peraltro sostenuta da un adeguato physique du rôle. Ottimi anche i brani corali diretti da Lorenzo Fratini e le prove degli altri cantanti, tra cui Anna Maria Chiuri maestra nei ruoli da cattiva e con ottime risorse espressive e recitative. Ci ha convinto anche l’idea registica di Andrea De Rosa di ambientare “Suor Angelica” in un convento-manicomio che elimina quella visione idilliaca del monastero che in parte caratterizza l’opera pucciniana. Esso diventa quello che realmente è: un luogo di segregazione per una donna colpevole di aver seguito il cuore partorendo un figlio fuori dal matrimonio e per questo considerata al pari di una pazza. Un’immagine forte in cui l’imponente cancellata che divide in due la scena può anche essere letta come una metafora della condizione femminile che la società ancora oggi imprigiona in stereotipi fisici e mentali.

Firenze – OPERA DI FIRENZE, 22 gennaio 2016

Lorena Vallieri

LA VOIX HUMAINETragédie lyrique in atto unico. Musica di Francis Poulenc; Libretto di Jean Cocteau; Direttore: X? Zh?ng; Soprano: Annick Massis; Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.  In forma di concerto.

SUOR ANGELICAOpera lirica in un atto. Musica di Giacomo Puccini; Libretto di Giovacchino Forzano; Direttore: X? Zh?ng; Regia e scene: Andrea De Rosa; Costumi: Alessandro Ciammarughi; Luci: Pasquale Mari; Maestro del Coro: Lorenzo Fratini; Orchestra, Coro e Coro delle voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino. In coproduzione con il Teatro Regio di Torino e il Teatro San Carlo di Napoli.

Interpreti: Amarilli Nizza; Anna Maria Chiuri; Valeria Tornatore; Silvia Beltrami; Patrizia Cigna; Claudia Marchi; Romina Tomasoni; Marta Calcaterra; Elisabetta Ermini; Irene Molinari; Tonia Langella; Simona Di Capua; Silvia Mazzoni; Paola Leggeri.