Il più simpatico content creator di YouTube

Lele Sarallo
2 mesi fa
23 Novembre 2020
di valerio molinaro

Sorridente, ironico e sempre con la battuta pronta: Lele Sarallo, uno degli artisti di punta del web! I suoi video spopolano sulla rete, grazie al suo talento e ai suoi innati tempi comici.

Ciao Lele ci racconti come è nato il tuo percorso artistico?
Ciao Valerio! Il mio percorso artistico comincia a sedici anni, quando animavo i campi estivi dell’ACR organizzati dalla mia parrocchia: ero un animatore per bambini, mi piaceva moltissimo anche suonare la chitarra per loro. Poi sono passato ai villaggi turistici e agli acquapark e discoteche, fino ad approdare alla recitazione con diversi corsi e laboratori. Mi sono cimentato in alcuni spettacoli teatrali e piccole apparizioni al cinema. Oggi principalmente mi occupo di creare video e contenuti per il web. Il termine giusto credo sia content creator (n.d.r. sorride).

Come hai reagito quando un tuo video ha superato il milione di visualizzazioni?
Il mio primo video che ha superato un milione di visualizzazioni fu “Come trattare i ladri secondo la Legge Italiana“. Fu una festa! Pubblicato il 23 novembre 2015, uno dei miei primissimi video su Facebook. Ci fu un boom di condivisioni inaspettate (oltre 50 mila credo) per via della tematica calda e attuale (era appena scoppiata la bufera sulla sicurezza in casa durante i furti, dove la legge non tutelava il proprietario di casa, nonostante la legittima difesa).

Insieme ai miei amici abbiamo provato a rappresentare in chiave ironica, ma anche satirica, la situazione reale di un ladro che entra dentro casa e il proprietario lo tratta come un amico, gli offre da bere, da mangiare e lo aiuta a prendere le cose da rubare, per evitare di essere denunciato.

Con quale artista ti piacerebbe collaborare?
Sono davvero molti gli artisti bravi in Italia, per me sarebbe davvero un sogno partecipare a un progetto con il mitico Carlo Verdone. Ho avuto modo di conoscerlo qualche anno fa durante una partita del cuore allo Stadio Olimpico di Roma e mi ha lasciato un senso di pace e di umiltà che ancora mi porto dentro. Ne approfitto per rinnovargli gli auguri per i suoi primi 70 anni. Anche se ti confido che sin da piccolo per via del percorso che ho fatto nei villaggi, come per tanti che hanno fatto questo tipo di esperienze, il “mito” per quelli come me resta sempre Fiorello.

C’è un argomento taboo su cui non faresti mai ironia?
Credo che un comico, satirico o nazional popolare che sia, debba poter avere la libertà di ironizzare su qualsiasi argomento. Ho visto uno spot divertente di Checco Zalone a tutela dei disabili fatto con delicatezza e dolcezza. Anche quei geniacci dei The Jackal sono stati impeccabili quando hanno affrontato temi delicati come le adozioni a distanza con ActionAid. Voglio imparare maggiormente anche io questa delicatezza per non precludermi l’ironia su nessun tipo di argomento!

Sei sempre stato un tipo social?
Negli anni 90 i social erano un muretto e un po’ di amici; era citofonare sotto casa e andare a giocare in campetti rozzi e trasandati! quindi forse sì, sono sempre stato social e socievole. Il mio primo social effettivo però fu www.myspace.com non so se esiste ancora. Era fichissimo, molto utile per gli artisti, ricordo che io ci pubblicizzavo i miei primi eventi.  Si poteva mettere un’immagine di sfondo a grandezza smisurata: io avevo optato per una mia foto vestito da indiano durante una serata (il “Penna” come mi chiama la mia amica Elisa). Per i pischelli di oggi è preistoria, però parliamo del 2003! Bei ricordi.

A quale tuo video sei maggiormente legato?
Quasi ogni artista ti direbbe: “ogni opera è come un figlio”! Anche se alcuni video che ho fatto in passato li riguardo adesso e dico “ma che cagata è ?! Perdonate il francesismo! Però dopo circa 200 video fatti dal 2005 a oggi ti stilo la mia top tre. Il primo video che ho fatto con Angelica Massera, cara amica di enorme talento, un video che ha raggiunto quasi 2.7 milioni su YouTube (numero molto difficile da raggiungere) nel quale scherziamo sulle scuse delle donne quando l’uomo ci prova. Poi sono molto legato a IT A ROMA, video che è stato trasmesso anche in diversi programmi tv, dove faccio la parodia di Pennywise, il clown danzante, catapultato nella realtà capitolina tra buche, fraschette e Colosseo.

E il terzo video è STAMO A FIUMICINO parodia “romana” di Mambo Salentino dei Boomdabash e Alessandra Amoroso. Cantata insieme alla mia cara amica e cantante Lory Voice, è stata trasmessa in molte radio e mi ha permesso di ampliare il pubblico su tutte le piattaforme social.

Hai studiato regia ci vuoi raccontare questo percorso?
Ho studiato regia digitale al Dass (dipartimento di arti e scienze dello spettacolo della Sapienza di Roma) con il maestro Ferruccio Marotti e poi anche al Duse International con Francesca De Sapio e Vito Vinci. La regia è la mia più grande passione, spero un giorno di poter realizzare un lungometraggio dignitoso, che sia all’altezza del cinema italiano.

La canzone della tua vita.
Una sola ? Ahia è tostissima questa domanda! Dipende come sto con l’umore, perché ne ho almeno 100 di canzoni della mia vita. Oggi ti rispondo “Leggero” di Luciano Ligabue. È stata la prima canzone che ho imparato a suonare nel 1995 con la quale facevo il figo con le ragazzette perché poi imitavo anche il Liga. Sai quelle situazioni da falò per capirci. Anche se ai falò storicamente chi suonava la chitarra poi non concludeva mai a fine serata (n.d.r. ride) A parte gli scherzi, splendidi ricordi.

Un augurio per il 2021.
L’augurio che ci facciamo tutti. Che questo incubo finisca, che si trovi un vaccino e delle cure adeguate e si torni a vivere a 360 gradi, possibilmente senza mascherina (che certe volte non se riesce a respirà co sta cosa). Anche se credo che qualcosa ormai sia cambiato per sempre, ma per evolvere i cambiamenti sono necessari, almeno spero.

In bocca al lupo Lele!

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Valerio Molinaro

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.