Mocho ha fame

Massimo Novati in arte Mocho
3 settimane fa
9 Gennaio 2021
di valerio molinaro
Mocho ha fame

Oggi ho avuto il piacere di intervistare Massimo Novati, youtuber conosciuto sul web con il nickname di Mocho. In un universo costellato da cibo light, il suo stile è completamente in controtendenza, esaltando con ironia e semplicità piatti tipici del junk food. Ogni suo video vi regalerà grandi risate e una fame pazzesca, parola del sottoscritto!

Chi è Mocho?
Mocho è il paladino della buona cucina, talvolta esagerata, sempre in prima linea per difendere il mondo dalle insalatine scondite. Mocho è Massimo, un ragazzo innamorato degli States con tanta tanta Fame!

Come mai hai deciso di aprire un canale YouTube?
Ho avuto l’occasione di pubblicare i primi video su un canale già avviato, e la risposta del pubblico è stata da subito super! Dopo pochi mesi ho sentito che potevo lanciarmi e aprire un canale tutto mio, dove dare libero sfogo alle mie follie culinarie, ma anche alla mia passione per gli Stati Uniti.

A gennaio 2019 ho firmato un contratto con la mia attuale Agenzia Realize Networks e, grazie al loro aiuto, a maggio 2019 è nato il mio canale MochoHF.

A cosa è dovuta la tua passione per il junk food?
Da un viaggio negli Stati Uniti quando ero bambino: eravamo in vacanza alle Bahamas con la mia famiglia e i miei genitori decisero di fare la classica gita a Miami: BOOM è stato amore a prima vista. Negozi Nike enormi, skater, hamburger giganti e patatine coperte di Cheddar, come potevo non innamorarmi?

Top 3 piatti della cucina americana.
Al primo posto metterei tutta la cucina Tex mex, poi ti direi Whole Pork della Carolina e come terzo il Lobster Roll.

Secondo te perché l’argomento cibo funziona così tanto sul web?
Perché è un argomento che vive di contrasti: c’è chi lo ritiene cibo spazzatura e chi, invece, ne è totalmente innamorato e come tutti gli argomenti in cui si crea discussione, si crea interesse.

Cosa salveresti del 2020?
Salverei il fatto che molti hanno dovuto reinventarsi: aziende, istituzioni, persone.  Per alcune persone è stata una scoperta stupenda.

Hai dei rimpianti?

L’unico rimpianto che ho è non aver studiato negli States al quarto anno di superiori: probabilmente non sarei più tornato. Ma fu una scelta d’amore.

Oltre al cibo che passioni hai?
Sono super invasato di musica, videogame, streetwear e sneakers.

Il primo viaggio che farai non appena si potrà tornare a farlo.
Credo New York: ci sarò stato una dozzina di volte, e ogni volta mi trasmette delle vibrazioni uniche (oltre che tanto tanto cibo meraviglioso)!

Novità in arrivo.
Spero di poter riprender presto Burger d’Italia, nel frattempo a Febbraio arriveranno delle nuove serie. Ed oltre a YouTube sto mettendo in piedi il mio canale Twitch: sarà un 2021 impegnato!

Valerio Molinaro

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.