Natalino Balasso al confronto con Goldoni

1 anno fa
14 Settembre 2019
di claudio facchinelli

I testi teatrali non sono monumenti, si annoverano tanti approcci possibili e la riscrittura per sintonizzarsi sul proprio tempo, ancorché intrigante, è benvenuta. Qui la materia di per sé fulgida della tragicommedia goldoniana tra le mani di Natalino Balasso diventa oltremodo buffa ma screziata di pensosità, nel suo ammiccare un po’ agli anni 70 del secolo breve e un po’ al nostro contemporaneo. Prendendo le distanze dall’originale, ma rispettandone la sostanza della trama, Balasso avvicina allo spettatore di oggi, spaesato dal bombardamento di informazioni, il gioco dei doppi, degli equivoci, nel ricercare un’identità nei meandri di una società che allora, non tanto diversamente da adesso, imponeva schemi personali e familiari difficili da disgregare. Zanetto e Torino, banco di prova di attori illustri, sono impersonati dal capocomico e regista Jurij Ferrini, bravo, disinvolto nel suo latente e costante dialogo con la platea, nel suo sfondare e arretrare oltre e dentro la quarta parete. Pochi tocchi per tratteggiare i due caratteri: Zanetto è sciocco, ambiguo, pauroso e qui star del pop, Tonino è furbo, acuto, deciso e rude. La trama è spassosissima nell’assurdità iterativa dei misconoscimenti e Ferrini guida con sagacia una compagnia di giovani che si spartiscono tutti i ruoli. La scenografia di tavoli metallici scevra di realismo non nuoce alla concretezza della vicenda che miscela il dolce all’amaro nel groviglio di interessi che portano addirittura al delitto. Non vanno svelate ma Balasso si è veramente divertito a inventare situazioni imprevedibili, volte a sminuzzare i risvolti melanconici. E molto della riuscita dipende dalla frenetica, esagerata, briosa e complice recitazione e dalla sottolineata presenza scenica degli attori, che interpretano, nei quadri di irresistibile comicità, anche l’incertezza di chi tenta di capire quale sia il proprio posto nel mondo.

Maura Sesia

Sabato 3, domenica 4, lunedì 5 agosto 2019 – Prima Nazionale

Festival Teatrale di Borgio Verezzi LIII edizione

I DUE GEMELLI …VENEZIANI”

adattamento di Natalino Balasso da Carlo Goldoni
con Jurij Ferrini e gli attori della Compagnia Progetto URT

Francesco Gargiulo, Maria Rita Lo Destro, Federico Palumeri, Andrea Peron,

Marta Zito, Stefano Paradisi

Regia di Jurij Ferrini

Produzione Progetto URT