Salvatore Accardo e Vivaldi

3 anni fa
25 Agosto 2017
di mariagiovanna

L’ultima notte di “Pietrasanta in Concerto”.

Si chiude così l’undicesima edizione di “Pietrasanta in Concerto”, festival internazionale di musica classica che per l’estate 2017 ha trovato il suo spazio nel chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta. Dedicato allo strumento solista del violino, il gran finale del 30 luglio non poteva che essere un omaggio a Vivaldi da parte dei solisti Salvatore Accardo, Laura Gorna e Michael Guttman, accompagnati dall’orchestra da camera italiana.

Se non permette di ottenere un’acustica perfetta, il chiostro è capace di raccontare, insieme alla musica di Vivaldi, una storia lontana e profonda. Attiguo all’ex convento, ci rimanda con la memoria a quel Pio Ospedale della Pietà, là dove la fama del Prete Rosso trovò il suo incipit, insegnando musica alle giovani che “cantano come gli angeli e suonano il violino, l’organo, l’oboe, il violoncello”. Quello stesso ospedale fu d’ispirazione per Tiziano Scarpa nella stesura del romanzo “Stabat Mater”: fu lì che la giovane e irrequieta Cecilia, la protagonista, fece tesoro degli insegnamenti del maestro che, tramite i suoni, mostrava alle allieve sentimenti sconosciuti. E deve essere stato ancora lì che Vivaldi, ispirato dal canto degli uccelli, pensò a “La primavera”, composta o almeno ultimata più tardi, negli anni della maturità, insieme alle altre “Stagioni”.

Un organico ridotto ma completo, arricchito dalla presenza del clavicembalo che è tra gli emblemi del Barocco, anima il chiostro con il Concerto per due violini in La minore, Op. 3 n. 8 e quello in Fa maggiore per tre violini F.I. n. 34, per concludere con “Le quattro stagioni”.

Accardo, grande violinista del Novecento italiano, usa lo strumento non tanto come mezzo esecutivo ma come medium espressivo di una composizione chiara in lui; Laura Gorna, accanto a lui, dialoga perfettamente con il primo violino, esprimendo in modo personale le note di Vivaldi. Guttman, figlio d’arte e fondatore di “Pietrasanta in Concerto” si presenta invece, più che come esecutore, come re-inventore di una musica che certamente non appartiene alla nostra epoca. Apprezzata, praticata, anche amata sopra ogni cosa dagli addetti ai lavori, la musica classica e, in particolare, la musica barocca, è eseguita tanto quanto allora; bisogna tuttavia ricordare che i tempi, gli strumenti, gli spazi e gli esecutori sono oggi diversi e che la classica non è la sola musica eseguita e fruita: se a livello filologico arrangiarla può essere sbagliato, l’effetto sarà di gradimento per quegli spettatori meno esperti ma ugualmente interessati e frequentatori di concerti.

Pietrasanta – LA VERSILIANA, 2 agosto 2017.

Benedetta Colasanti

Pietrasanta in concerto – Musica: Antonio Vivaldi; dirigono i maestri: Salvatore Accardo e Michael Guttman; solisti: Salvatore Accardo, Laura Gorna, Michael Guttman; orchestra: Orchestra da camera italiana.