L’arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità

Ass. Cult. Global Eventi
2 settimane fa
15 Novembre 2020
di valerio molinaro
L’arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità

In questo 2020 maledetto, falciato dalla pandemia, l’arte è stata relegata a un ruolo secondario, mero orpello da gettare in soffitta. A tal proposito vorrei, però, ricordare una citazione di Schumann: “mandare luce dentro le tenebre dei cuori degli uomini. Tale è il dovere dell’artista“. Ho discusso l’argomento con Salvatore Masone, presidente dell’associazione culturale Global Eventi!

L’arte può essere un mezzo per la rinascita?

Credo innanzitutto che all’Arte, così come alla Culturale, non debba più essere associata l’espressione “tempo libero”!
Occorre darle una giusta collocazione, riconoscendone valore e potenziandone l’aspetto formativo, indispensabile per ciascun individuo.

Nel momento in cui ciò avrà luogo, ecco allora che l’Arte, attraverso le sue varie forme, potrà contribuire alla rinascita con attività che mirano alla socializzazione, alla creatività, alla libertà espressiva e alla condivisione. Almeno questo è ciò che è alla basa dei nostri progetti artistici e culturali.

Che punti di forza ha la vostra associazione culturale?

Il punto di forza della nostra Associazione Global Eventi è, principalmente, quello di rendere da subito protagonisti i nostri iscritti. Lo facciamo dandogli la possibilità di scoprire dapprima il proprio talento, per poi concedergli massima libertà espressiva, affiancandoli dai nostri esperti, professionisti ultra qualificati.

Nella società pre-covid si assisteva già a un progressivo impoverimento culturale, come si può invertire la rotta?

Come ho già detto nella prima risposta, occorre riconoscere finalmente alla cultura un alto valore educativo, formativo e sociale. Un mezzo che solletica la nostra curiosità e voglia di conoscenza.

Inoltre, bisognerebbe creare più centri culturali e darli in gestione alle associazioni o a un qualsiasi altro organo che si occupi di cultura, per renderli accessibile a tutti.

Chi è il vero artista oggi?

Il vero artista, a mio modesto parere, è colui (qualsiasi sia il suo settore di appartenenza) svolga il suo lavoro con competenza e professionalità, restando umile. Senza perdere di vista il suo obiettivo principale: creare per far riflettere, confrontare ed emozionare lo spettatore.

Purtroppo oggi, vivendo in un “era social” dove tutti fanno tutto, la figura dell’Artista viene spesso bistrattata o meglio, confusa con la popolarità. Non dimentichiamo che essere Artisti è un conto, essere popolari attraverso i social è un altro.

Se potessi parlare con un esponente politico cosa gli chiederesti di fare di pratico.

Gli chiederei di identificare maggiormente il ruolo dell’Arte e della Cultura nella società. Poi gli chiederei più possibilità di azione per tutte quelle realtà artistiche, culturali e formative che, non solo sono un’opportunità in più per i giovani, ma diventano luoghi di socializzazione, confronto e di crescita!

Progetti futuri.

In questo momento particolare e difficile per tutti, oltre ad alcune attività on line proposte con la Global Eventi, ho ideato  InfinityCRAL, un portale web di sconti e convenzioni associato a una card.

Il nostro obiettivo è quello di aiutare le aziende e gli enti commerciali ad AUMENTARE la loro visibilità acquisendo nuovi clienti e permettendo, allo stesso tempo, ai consumatori di RISPARMIARE sui loro acquisti.

Valerio Molinaro

Valerio Molinaro
Valerio Molinaro nasce nel 1984 a Roma, dove frequenta il Liceo Classico presso l'Istituto Salesiano Pio XI. Il suo amore per la sceneggiatura sboccia negli anni universitari in cui si occupa di comunicazione, produzione culturale e critica cinematografica. Dopo uno stage presso la segreteria di Domenica in, si dedica completamente alla scrittura avendo la fortuna di incontrare personalità del panorama italiano dello spettacolo. Sebbene affascinato dalla televisione, capisce che la sua vera vocazione è inventare storie, iniziando a dare origine a cortometraggi e spettacoli teatrali.Da autore e regista teatrale ha scritto e diretto: Allora si può, Sono pulp perché mi chiamo Bukowski, Gratta Gratta Bang Bang! e un musical tratto dal film d'animazione Nightmare Before Christmas. Nel mentre lavora come aiuto-regista di Gino Landi in occasione della commedia Il letto ovale con Maurizio Micheli e Barbara D'Urso. Successivamente affianca Pino Quartullo nello spettacolo Occhio a quei due con Lillo e Greg.Si dedica finalmente al suo grande sogno, la realizzazione di romanzi gialli. Nel 2016 la Newton Compton pubblica A sei miglia da L' Avana, il suo esordio letterario. L'anno successivo la medesima casa editrice manda in stampa Gli Orchi non sempre sono verdi.Attualmente è impegnato nel progetto di sviluppare format televisivi e programmi radiofonici.