Teatro di Rifredi: ultimi appuntamenti con Alessandro Riccio

6 anni fa
4 Aprile 2015
di mariagiovanna

Aprile dolce dormire? Impossibile! Un mese all’insegna della comicità con Alessandro Riccio.

Triplo appuntamento con l’attore/autore/regista fiorentino Alessandro Riccio che dall’8 al 23 aprile sarà l’acclamato protagonista di ben tre spettacoli al Teatro di Rifredi di Firenze. Un personaggio capace di regalare momenti di irreverente comicità mai digiuni di esilaranti colpi di scena. Si parte con “La meccanica dell’amore” (dall’8 al 12 aprile) che vedrà sul palco il mattatore Riccio accompagnato dall’interprete toscana Gaia Nanni con un lavoro spassoso sulla poesia e la meccanica. Due universi lontani che si incrociano: l’ostinazione senile e l’inefficace flessibilità di un robot. Questa è, infatti, la storia di Orlando, un anziano signore dedito a vivere in modo alquanto caotico, obbligato dall’assistente sociale a mettersi in casa una donna automa per le faccende domestiche, pena il ricovero. Incastrato in questa convivenza bizzarra dovrà affrontare un apprendimento tecnologico obbligato, con colei che si rivelerà una colf tutt’altro che dozzinale.

le-grand-cabaret-de-luxeLe messinscene di Riccio proseguono dal 16 al 18 aprile con un ulteriore lavoro, “Le Grand Cabaret Deluxe”, un viaggio che ripercorrerà non solo il frizzante cosmo del varietà, ma anche quello musicale e circense. Protagonisti stravaganti di questo rendez – vous tre inguaribili romantici un po’ rétro, che si esibiranno con attrazioni inverosimili dai teneri intenti, attori desueti di un ormai tramontato cabaret. A fianco di Alessandro Riccio, Alberto Becucci alla fisarmonica e Salvatore Frasca nelle vesti dello sgangherato presentatore, trio istrionico e ben assortito.

TOTENTANZ (15)Per non disabituarci all’umorismo e alle svolte improvvise, la stagione si concluderà con l’ultimo spettacolo che propone un giusto mix tra commedia e dramma, dal titolo “Totentanz-Danza Macabra”, che vedrà lo stacanovista Riccio calcare il palcoscenico insieme a Lorenzo Baglioni nelle due repliche del 22 e 23 aprile. Un’accoppiata coraggiosa che proverà ad ironizzare su un tema ardito, non sempre facile da proporre in teatro: la morte. Una prova scomoda e delicata li attende, scandita da un rimbombo inarrestabile: «“È l’ora”. Nessuno è pronto ad affrontare il cambiamento, subentra la paura, ma “Se ogni cosa che comincia non finisse, sarebbe un mondo peggio dell’apocalisse”». Pronti, partenza, via! Chi sarà la prossima vittima del Riccio d’Aprile?

E’ possibile consultare tutti gli appuntamenti del teatro sul sito www.toscanateatro.it.

Mara Marchi