The night writer. Giornale notturno, “Pensare è un’eredità dell’anima”

2 anni fa
21 Aprile 2019
di mariarosaria mazzone

Nell’ottobre 2013 Jan Fabre pubblicava, edito da Cronopio, il primo volume del suo Giornale notturno (1970-1984), opera autobiografica in cui racconta la sua carriera. Nel maggio 2016 la medesima casa editrice, ancora per la traduzione di Franco Paris, pubblica il secondo volume Giornale notturno (1985-1991). In questo mese è arrivato in libreria il terzo volume Giornale notturno (1992-1998), anticipato nel mese di marzo dalla sua prima versione teatrale italiana.

I teatri associati di Napoli come seconda tappa della loro mini rassegna hanno scelto appunto il Giornale notturno fabriano. Questo monologo autobiografico non è il solito Fabre, non quello a cui siamo abituati, non quello delle mega maratone teatrali tutto corpo e vigore, tutto performance e messa a soqquadro della scatola scenica. Qui il versatile artista belga: scultore, coreografo, performer teatrale, visual artist, regista racconta semplicemente il suo divenire, il suo crescere, le sue origini dalla lontana e piccola Anversa fino ad arrivare a New York, Berlino, Parigi. Lui, insonne che scrive la notte, che crea, che medita, che vive il teatro come una necessità.

Una scrivania, una sedia, un fondale-schermo, un pavimento sabbioso, delle pietre sparse sulla scena e Lino Musella che dà voce e corpo ai pensieri del regista divenendo il suo perfetto alter-ego. Un’estrema staticità colmata da un’ininterrotta parola che talvolta diviene canzone. Luci che si fanno ombre, reiterazione di battute, una piacevole autoironia quanto una fastidiosa ridondanza dell’io che sfocia in un narcisismo autocelebrativo, un autocompiacimento che nuoce le buone intenzioni dello spettacolo e che talvolta offusca anche la maestria dell’interprete. L’inappuntabile Lino Musella con la sua misura e la sua compostezza argina il delirante flusso di coscienza dell’autore/regista, un’interpretazione “distaccata” che ci salva e lo salva dal fluttuante narcisismo di Fabre.

Mariarosaria Mazzone

Teatro Politeama, 18/04/19

The Night Writer – Giornale notturno

Testo, scene e regia Jan Fabre

Con Lino Musella

Musica Stef Kamil Carlens

Drammaturgia Miet Martens, Sigrid Bousset

Traduzione Franco Paris

Direzione tecnica Geert Van der Auwera

Direzione di produzione Gaia Margherita Silvestrini

Produzione Troubleyn/Jan Fabre e Aldo Grompone

e

FOG Triennale Milano Performing Arts / LuganoInscena-LAC /

Teatro Metastasio di Prato / TPE – Teatro Piemonte Europa /

Marche Teatro / Teatro Stabile del Veneto

Produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone