“Tutta colpa di Maria!!!”, i misteri di famiglia di Mara Fux

8 mesi fa
17 Marzo 2020
di gaetano cutri

In questi giorni di clausura forzata, causa coronavirus, inevitabilmente stiamo imparando qualcosa di più sulle nostre famiglie: le paturnie di una madre particolarmente dedita all’amministrazione casalinga, la strana esistenza di un padre che vive la casa nello sconforto di non saper usare il tempo a disposizione o un figlio che soffre di una clausura forzata, rimpiangendo i bei tempi in cui si poteva uscire e far tardi la sera.

La famiglia spesso è anche fonte di segreti e di misteri, lo sa bene Mara Fux che tenta di diramare quello che attanaglia la vita di Livia, la protagonista del suo romanzo intitolato “Tutta colpa di Maria!!!”.

Tutto ruota intorno alla vita piena di quesiti irrisolti di un uomo, il nonno della voce narrante, che viene letteralmente rinnegato dalla famiglia d’origine a causa di una condotta, soprattutto per quei tempi, decisamente immorale: aver abbandonato la propria moglie per una donna molto più giovane, conosciuta in ambiente lavorativo, fu infatti la causa scatenante di un vero e proprio blocco comunicativo con il parente fedifrago da parte dell’intera famiglia.

Solo la stessa Livia, anni ed anni dopo, incuriosita dalle domande che imperversano nel passato del suo albero genealogico, decide di ritrovare quella giovane donna, causa del fattaccio, per trovare risposte.

Questo fa da sfondo a varie linee narrative che si diramano pagina dopo pagina nel lavoro di Mara Fux pubblicato da Prospettiva Editore: una che ricondurrà le due donne mettendole a confronto sul piano personale ma ci sarà anche spazio per una riflessione sul mondo dello spettacolo e dello showbiz.

Lo stile scorrevole della penna dell’autrice accompagna la lettura in modo molto fluido, pur ospitando qualche lungaggine, tutto sommato evitabile, in alcuni frammenti della storia eccessivamente descrittivi. “Tutta colpa di Maria!!!” rappresenta uno svago per questo periodo di quarantena ed una lettura fresca in cui immergersi.

Gaetano Cutri

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